Manifestazione di interesse - n.2 borse per mobilità staff_job shadowing
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I progetti Erasmus+ portano i nostri studenti (e docenti) a vivere esperienze uniche all’estero
Dall'anno scolastico 2022/2023 è incrementato in numero esponenziale il numero di studenti che hanno svolto un periodo di stage all’estero e il numero dei docenti che hanno partecipato ad attività di Job Shadowing sovvenzionato dal progetto europeo Erasmus+. Infatti, da poche e sporadiche mobilità degli anni precedenti (questo è il termine che si utilizza per indicare i soggiorni all’estero), moltissime sono state le mobilità a cui hanno preso parte studenti e studentesse delle classi di tutti gli indirizzi. Queste esperienze sono ormai diventate parte integrante dell’offerta formativa del nostro istituto.
La mobilità ha una durata di 4 settimane durante le quali i partecipanti, solitamente in gruppi di otto o nove persone e sempre con un accompagnatore adulto italiano, condividono un alloggio e svolgono un tirocinio in aziende attinenti al loro indirizzo di studi. Tutto organizzato nei dettagli dai nostri “partner” esteri, ovvero gli enti locali che si occupano dell’organizzazione in loco: accoglienza dei ragazzi, familiarizzazione con il luogo e con i mezzi di trasporto locali, ricerca dell’alloggio, scelta delle aziende, tutoraggio e disponibilità 24/7 per risolvere eventuali problemi.
Negli articoli successivi potete trovare alcune testimonianze direttamente dalla voce dei ragazzi che hanno fatto queste indimenticabili esperienze.
Al momento della partenza la mia preoccupazione più grande era quella di non deludere la mia famiglia, i miei genitori e i miei nonni. Era la prima volta che stavo lontano da casa così a lungo senza vederli. Per me era anche una sfida personale con i miei genitori, per dimostrare loro che sapevo badare a me stesso e gestire il diabete in autonomia. Nei primi giorni, io e un mio amico abbiamo cercato una palestra a cui iscriverci. Abbiamo scelto la Go Fit Una volta iscritti, vi abbiamo trascorso molto tempo: finivamo di lavorare, riposavamo per circa un'ora e poi andavamo in palestra a piedi. Ci restavamo per circa due ore, per poi tornare a casa per cena. Grazie alla palestra abbiamo conosciuto Francesco, un ragazzo italiano. Si ricordava di me e del mio amico perché aveva viaggiato sullo stesso aereo. Lavora da remoto per un'azienda e ha deciso di restare qui fino a dicembre. Grazie a lui abbiamo vissuto molte nuove esperienze e conosciuto tante persone: ci ha fatto entrare in un gruppo di beach volley, in uno di calcio e ci ha presentato i suoi amici. Per le prime due settimane questa è stata la nostra routine, e mi è piaciuta molto perché riuscivo a conciliare il lavoro con le mie passioni: la spiaggia e lo sport. A casa stavamo insieme agli altri studenti soprattutto la sera. Era bello vedere tutti impegnati a cucinare, lavare i piatti e asciugarli. Alla fine, nulla era perfetto, ma è stato molto divertente. Anche l'esperienza della convivenza è stata molto importante per me. A casa aiuto la mia famiglia, ma di solito sono i miei genitori a occuparsi della spesa, del bucato e di altre incombenze importanti; qui, invece, ho dovuto fare tutto da solo, insieme agli altri. Ho dovuto gestire il denaro per il cibo, fare il bucato e sbrigare molte altre faccende. Nei fine settimana, insieme alle insegnanti, organizzavamo delle gite per visitare il sud dell'isola e molti luoghi splendidi di Gran Canaria. Abbiamo visitato le dune di Maspalomas, la Playa del Ingles, Puerto Rico, Teror e le piscine naturali. Tutti questi posti erano meravigliosi, perché molto diversi da ciò che vedo solitamente in Italia. Nella seconda parte della mobilità ci siamo trasferiti da Playa de Las Canteras al quartiere di Batan. Era più lontano dal luogo di lavoro e dalla spiaggia, ma questo mi ha aiutato a diventare più indipendente. Nella prima casa tutto era vicino e mi spostavo sempre a piedi; nelle ultime due settimane, invece, ho dovuto prendere l'autobus e organizzare i miei spostamenti in autonomia. Può sembrare una cosa da poco, ma mi è stata molto utile. A mio avviso, qui i trasporti pubblici funzionano molto bene e sono più efficienti che in Italia. Un altro aspetto importante di cui voglio parlare è il lavoro svolto durante questo tirocinio all'estero. L'Hotel Matilde si trova vicino al porto, in una zona molto bella. L'ambiente di lavoro mi è sembrato tranquillo e accogliente. All'inizio i compiti erano semplici: abbiamo rimosso il vecchio silicone dalle docce per sostituirlo con quello nuovo, abbiamo tinteggiato alcune camere e abbiamo sgomberato un'area sul tetto in vista di un progetto futuro, rimuovendo ringhiere ed elementi di pavimentazione in gomma. A parte alcuni problemi, credo di essermi sempre comportato in modo educato e professionale. L'unica difficoltà è stata la lingua, dato che non conosco bene né lo spagnolo né l'inglese. Tuttavia, ho sempre cercato di dare il massimo in ogni attività, poiché si trattava di esperienze nuove per me e diverse dagli studi scolastici. L'ultima cosa di cui voglio parlare sono le persone con cui ho condiviso questa esperienza e le emozioni che mi hanno trasmesso. Sono partito con persone che conoscevo appena; le avevo viste solo a scuola, ma non ci avevo mai parlato davvero. Ora torno con le stesse persone, ma questa volta le conosco bene e tengo molto a loro. Ho festeggiato insieme a loro il mio diciottesimo compleanno a Las Palmas. Tutte quante hanno reso questa esperienza indimenticabile e spero di mantenere queste amicizie a lungo. L'Erasmus 2026 a Gran Canaria mi ha insegnato molto, soprattutto a livello personale. Mi ha reso più indipendente, più responsabile e più consapevole della bella persona che sono. Spero di continuare a essere così anche in futuro. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo Erasmus: spero di vivere altre esperienze simili e raccomando a tutti di farle! | |||||
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Il Levi arriva in Cina - di Lorenzo Costanzini | ||||
Un’esperienza unica - di Matteo Kalinowski 4D Sono partito per un'esperienza Erasmus+ a Coimbra a maggio e ho trascorso un mese incredibile, fatto di novità, responsabilità e crescita personale. Per 31 giorni, ho vissuto un'esperienza unica che, anche se legata al mondo del lavoro, mi ha permesso di conoscermi meglio e di scoprire una realtà diversa dalla mia. Sono uno studente della 4^D dell'Istituto Levi, indirizzo tecnico informatico, e il mio stage si è svolto proprio in ambito informatico. A Coimbra, ho lavorato alla creazione di un sito web per un'azienda, il che mi ha permesso di mettere in pratica tutto quello che ho imparato a scuola e di affrontarlo un contesto più concreto e professionale. La mia sistemazione si trovava in Rua Nove do Pinhal, in un appartamento accogliente e ben servito. La casa era un aspetto importante della mia esperienza, perché mi ha fatto sentire a mio agio e organizzato, come se fossi a casa. Ero con altri 8 studenti e una tutor, con cui ho condiviso gran parte di questa avventura. La lingua che abbiamo usato era l'inglese, oltre all'italiano che parlavamo solo tra noi studenti a casa. All'inizio, non è stato facile adattarsi: sentivo la nostalgia di casa e il cambiamento di ambiente mi ha fatto sentire un po' perso. Tuttavia, col passare dei giorni, ho imparato a gestire meglio queste difficoltà e a vivere con più serenità la nuova esperienza. Uno degli aspetti più belli di questo viaggio è stato poter esplorare nuovi posti e scoprire città diverse. Oltre a Coimbra, ho visitato Porto, Lisbona e Figueira da Foz, luoghi che mi hanno permesso di conoscere meglio la cultura portoghese e di vivere momenti indimenticabili. I pomeriggi erano sempre pieni di attività: uscite, passeggiate e momenti condivisi con gli altri ragazzi, c'era sempre qualcosa da fare. Questa esperienza mi ha insegnato anche cosa significhi vivere in collettività. Condividere spazi, tempi e abitudini con altre persone non è sempre facile, ma mi ha aiutato a diventare più responsabile, più paziente e più autonomo. Inoltre, ho fatto nuove amicizie che hanno reso tutto più piacevole e naturale. In conclusione, l'Erasmus+ a Coimbra è stato un mese intenso, maturo ed emozionante. Mi ha lasciato non solo ricordi belli, ma anche una maggiore consapevolezza di me stesso e delle mie capacità. È stata un'esperienza che porterò sempre con me come uno dei momenti più significativi della mia vita scolastica. | |||||
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Dal 1 al 30 marzo 2026 diciannove studenti degli indirizzi professionali “meccanico e manutenzione” e “servizi commerciali” si sono recati a Malta per un’esperienza formativa, svolgendo uno stage lavorativo, familiarizzando tra loro e facendo conoscenza dell’isola e della sua cultura. | |||
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Docenti dell'Istituto Levi che hanno partecipato al progetto di Job Shadowing in Svezia e hanno avuto l'opportunità di conoscere da vicino il sistema scolastico superiore della cittadina di Trollhattan, che ha come obiettivo quello di sviluppare in ciascuno studente "il meglio di ciò che si è". Occasione preziosa di confronto e crescita. | |||
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Short term, località EVORA, Portogallo, 7 studenti e un'insegnante accompagnatrice ,prof.ssa Federica Trebbi. | ||
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Long term COIMBRA 10 studenti+ 2 accompagnatori che si alterneranno nelle 4 settimane (Prof.ssa Stefania Riccò e Prof. Matteo Giorgini) | ||
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Mobilità di 8 ragazzi delle classi quarta e quinta liceo a Siviglia, accompagnati dal docente di Storia e Filosofia, prof. Pederzoli Giovanni. | ||
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Alcuni studenti delle classi 5ALSSA e 5BLSSA hanno vissuto una bellissima esperienza di mobilità ERASMUS+ a WROCLAW- BRESLAVIA in Polonia. I ragazzi hanno frequentato per due settimane la scuola di Breslavia. Hanno avuto l'opportunità di conoscere una nuova realtà scolastica e culturale e di collaborare con gli studenti locali, migliorando le loro competenze linguistiche e sociali. | ||
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![]() | “Dal 24 novembre al 18 dicembre 2024, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a un’esperienza Erasmus a Coimbra, in Portogallo, un viaggio che ci ha arricchito sia dal punto di vista personale che professionale. Il nostro gruppo era composto da 10 ragazzi provenienti da diverse città, tra cui Bologna, Sassuolo, Casalecchio e Carpi, e una studentessa univeritaria ci ha assistito e supportato durante tutta l’esperienza. Abbiamo alloggiato in appartamenti e, durante il nostro soggiorno, abbiamo lavorato in contesti diversi: una di noi in un negozio di elettronica, dove si occupava soprattutto di archiviazione, e l’altra in un negozio di abbigliamento, dove svolgeva varie attività, come sistemare gli articoli, impacchettarli e cambiare gli abiti esposti in vetrina. Tutto ciò con l’assistenza della tutor sul posto di lavoro. Oltre all’aspetto professionale, abbiamo avuto modo di esplorare la cultura portoghese, visitare la città e conoscere nuove persone. È stata un’esperienza che ci ha insegnato molto, sia a livello lavorativo che umano, e che ci ha permesso di sviluppare maggiore autonomia e spirito di adattamento. Senza dubbio, consigliamo a tutti di vivere un’esperienza Erasmus: è un’occasione di crescita che lascia il segno! Sofia e Queen 4F |
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![]() | Dal 20 al 27 ottobre sette insegnanti del nostro Istituto si è recato in Spagna, a Bilbao per fare un’esperienza di job shadowing. E’stata l’occasione per conoscere da vicino nuove realtà educative, innovativi metodi di insegnamento, diverse culture e stili di vita. Erano presenti infatti anche un gruppo di docenti polacchi con cui si sono condivisi momenti di lavoro e convivialità e i baschi si sono dimostrati molto accoglienti e competenti sia per l’organizzazione che per i contenuti proposti. |
I nostri insegnanti hanno espresso il desiderio di condividere con tutti i docenti della nostra scuola gli highlights di questa esperienza, e in occasione del Collegio dei Docenti del 16 dicembre hanno parlato della loro mobilità e presentato in dettaglio un efficace metodo di insegnamento che il nostro partner spagnolo, Education and Mobility, ha loro introdotto: The Ethazi Methodology. Ecco l’articolo dei nostri sette corredato dalla presentazione illustrata al collegio dei docenti. | |
Una esperienza di tre mesi a Maribor:
Introduzione
Dal 3 aprile al 4 maggio 2024 ho vissuto un'esperienza Erasmus in Spagna, precisamente a Saragozza. Nonostante sia durato solo un mese, è stato un periodo intenso, pieno di sfide, scoperte e momenti che porterò sempre con me. Lavoravo come segretaria in una scuola che insegna spagnolo agli stranieri, e ogni giorno mi ha permesso di imparare qualcosa di nuovo.
| Primi giorni e adattamento a Saragozza | ||
![]() | Saragozza, con il suo mix affascinante di storia e modernità, mi ha colpita sin dal primo giorno. Tuttavia, i primi giorni sono stati impegnativi: la necessità di comunicare in spagnolo quotidianamente e di ambientarmi in una città nuova mi ha portato fuori dalla mia zona di comfort. Fortunatamente, alloggiavo in un dormitorio universitario, dove ho potuto fare subito amicizia con altri studenti, facilitando il mio adattamento e aiutandomi a entrare più velocemente nella cultura spagnola. | |
| Esperienza lavorativa: il ruolo di segretaria in una scuola di spagnolo | ||
![]() | Il mio ruolo come segretaria in una scuola di spagnolo per stranieri mi ha permesso di acquisire competenze pratiche e di interagire con persone di provenienze diverse. Ogni giorno mi occupavo della gestione dei documenti, dell’accoglienza degli studenti e della comunicazione interna. La scuola era un ambiente internazionale, dove ho potuto affinare le mie capacità di organizzazione, comunicazione e problem-solving, il tutto utilizzando la lingua inglese. | |
| Amicizie e vita sociale | ||
![]() | Oltre al lavoro, i momenti di socializzazione sono stati fondamentali per il mio adattamento. Grazie agli amici conosciuti nel dormitorio e alle serate trascorse nelle discoteche della città, ho potuto vivere la movida spagnola e stringere legami che mi hanno fatto sentire parte di questa nuova realtà. Tra musica, balli e chiacchierate, la distanza dall'Italia sembrava meno pesante. | |
| Esperienze memorabili: Saragozza, Barcellona e Madrid | ||
| Oltre al lavoro e alla vita sociale, ho avuto la fortuna di visitare altre città della Spagna, tra cui Barcellona e Madrid. A Barcellona, le famose opere architettoniche di Gaudí e le spiagge mediterranee mi hanno lasciato un ricordo indimenticabile. Madrid, invece, mi ha affascinata con la sua vivacità e i suoi musei di fama internazionale: uno dei momenti più emozionanti è stato ammirare il celebre Guernica di Picasso al Museo Reina Sofía. Naturalmente, ho esplorato anche Saragozza, scoprendo le sue piazze storiche, i parchi e la calorosa ospitalità locale. | ||
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Guardando indietro, l’Erasmus a Saragozza è stato un mese intenso e formativo, che mi ha permesso di crescere e di aprire i miei orizzonti. Nonostante le difficoltà iniziali con la lingua e l'adattamento, ho scoperto che uscire dalla propria zona di comfort è sempre fonte di crescita. Tra nuove amicizie, serate memorabili e viaggi indimenticabili, posso dire che l’Erasmus a Saragozza è stato molto più di un semplice stage: è stata un’avventura di vita che porterò sempre con me. Orgesa Rama 5E | ||
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Inizio con il presentare me stessa, io sono Doaa Khattar ho 18 anni e frequento la 5E. Il 2 maggio di quest’anno sono partita per un mese per questa meravigliosa esperienza in Slovenia.
Con me sono partiti altri sei ragazzi di cui due della mia classe e ovviamente c’era una tutor e lo staff sloveno che controllava e ci spiegava tutto nei minimi dettagli.
Io ho lavorato nel Museo Regionale di Maribor, una città bellissima che vorrei visitare di nuovo, dove ho conosciuto nuove persone e dove ho fatto anche amicizie (con alcuni sono tuttora in contatto). Lavorare lì era molto piacevole perché i colleghi erano molto gentili e mi spiegavano le cose in modo chiaro quindi non ho avuto alcun tipo di problema sul lavoro.
Lavorando lì ho potuto allenare il mio inglese e ho avuto anche modo di conoscere un po 'di storia slovena.
Quest'esperienza mi ha reso più responsabile perché dovevo organizzarmi con i soldi, con il cibo e dovevo stare attenta con gli autobus. Io consiglio a coloro che vorrebbero conoscere nuove culture, migliorare il proprio inglese, acquisire conoscenze e mettersi alla prova, di fare questa esperienza perché è di grande aiuto per la crescita personale.
Alcune foto del museo in cui ho lavorato:
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Alcune foto del museo in cui ho lavorato:
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Un gruppo di 11 studenti del quarto anno ha avuto l’opportunità di partecipare a un progetto Erasmus+ promosso dal nostro istituto. La loro destinazione è stata la città di Coimbra, in Portogallo, dove hanno vissuto un’esperienza indimenticabile di un mese tra studio, lavoro e divertimento.
Gli studenti sono partiti il 1 settembre 2024 dall’aeroporto di Bologna per prendere un volo diretto a Lisbona. Una volta atterrati, Catarina dell’associazione Mondego li ha contattati per l’organizzazione a Coimbra, dove hanno alloggiato per tutta la durata del progetto.
Nei giorni successivi, i ragazzi hanno esplorato il centro storico di Coimbra, una città ricca di storia e cultura. Hanno visitato monumenti famosi come l’Università di Coimbra, una delle più antiche d’Europa, il Giardino Botanico, la Cattedrale Sé Velha. Hanno anche scoperto la cucina locale, assaggiando piatti tradizionali come il "bacalhau à brás", la “francesinha” e la deliziosa pasticceria portoghese.
Per quanto riguarda l’esperienza lavorativa, gli studenti sono stati inseriti in diverse aziende del settore informatico ed elettronico, scelte in base ai loro indirizzi scolastici. Divisi in piccoli gruppi, hanno avuto modo di mettersi alla prova in mansioni pratiche e tecniche, sviluppando competenze importanti per il loro futuro professionale. Alcuni si sono occupati della manutenzione e programmazione di sistemi informatici, mentre altri hanno lavorato in ambito elettrico, affrontando installazioni e riparazioni di impianti.
Nonostante le iniziali difficoltà, grazie al supporto dei tutor e dei colleghi locali, gli studenti sono riusciti a integrarsi nelle realtà aziendali, migliorando le loro capacità linguistiche e relazionali, e acquisendo nuove competenze.Questa esperienza ha permesso loro di crescere non solo a livello professionale, ma anche personale, creando legami con i compagni e con i colleghi portoghesi.
Durante il tempo libero, i ragazzi hanno anche avuto l’occasione di visitare altre città del Portogallo. Sono stati ad Aveiro, conosciuta come la “Venezia del Portogallo” per i suoi canali, e a Porto, dove hanno passeggiato lungo il fiume Douro e visitato la famosa Ribeira. Una delle escursioni più memorabili è stata quella a Lisbona. Non è mancata una giornata di relax a Figueira da Foz, una cittadina sulla costa dove hanno fatto il bagno nell’oceano per la prima volta!
Questa esperienza in Portogallo è stata per tutti i partecipanti un’occasione unica per ampliare i propri orizzonti, sviluppare competenze professionali e personali, e stringere nuove amicizie. Grazie al progetto Erasmus+, i ragazzi hanno vissuto un mese che porteranno sempre nel cuore, arricchito da scoperte, lavoro e divertimento.
Durante il nostro periodo di mobilità, abbiamo avuto l'opportunità di vivere un'esperienza indimenticabile in Portogallo.......(continua)
Cinque giorni a Maribor, in Slovenia per tessere rapporti di collaborazione e promuovere scambi internazionali e stages per i nostri studenti
Prima partenza: Maribor, Slovenia
Articolo “I fantastici 8 del Levi” https://uniserblog.net/2023/06/03/i-fantastici-8-del-levi-alla-conquista-di-berlino/
ERASMUS in ROMANIA | ||
Il 21 Maggio siamo partiti dall’aeroporto di Bologna in direzione Timioara. Allora eravamo ignari dell’avventura che ci aspettava all’estero… All’arrivo siamo subito stati accolti da un autista un po’ spericolato, il simpaticissimo Samuel, il quale ci ha fornito il passaggio dall’aeorporto di Timioara fino alla città di Arad, situata nel confine a ovest con la Serbia e l’Ungheria. | ||
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Inizialmente siamo rimasti un po’ stupiti dai piatti tipici, non sapevamo cosa contenevano! Poi abbiamo scoperto l’esistenza dei Mici: salsicce tipiche dei balcani, caratterizate da una particolare speziatura e succosità. I dormitori in cui soggiornavamo appartenevano ad un’università locale, e si trovavano nella zona periferica a nord della città. La vista dei quartieri fatti a blocchi nel vecchio stile sovietico ci hanno lasciato un po’ di stucco, ma la presenza di forni ogni 100m era un salvavita. | ||
Sul lavoro le nostre mansioni erano di vario tipo: dall’installazione di sistemi di videosorveglianza, alla gestione su excel degli inventari, fino alle sessioni serali di game testing in cui dovevamo provare un videogioco in fase di sviluppo e segnalare eventuali bug riscontrati. | ![]() | |
Nei giorni liberi eravamo soliti andare a un parco con due campi sintetici da basket e due da calcetto. Nelle giornate più bagnate passavamo il tempo rilassandoci nelle nostre camere. Occasionalmente praticavamo attività proposte dall’ente ospitante, tra queste una giornata di hiking sulle ripide colline rumene. | ||
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Ritornare a casa dopo un mese in un paese in cui comunicare con gli altri era spesso un’impresa, è stato un po’ un sollievo. Possiamo dire però che l’esperienza di per sé è stata ottima: grazie ad essa ci siamo immersi in un mondo tutto nuovo e abbiamo imparato ad autogestirci un po’ di più. La consigliamo vivamente per chi vuole uscire dai soliti schemi della vita quotidiana. Matteo e Elia, 5D ITT | ||
SARAGOZZA NEL CUORE | |||
| È un vero onore per noi condividere con voi il viaggio che abbiamo vissuto durante il nostro Erasmus a Saragozza, in Spagna. Il tutto è iniziato il 15 aprile 2023 ed è terminato esattamente un mese dopo, il 15 maggio. Questo mese ha rappresentato un'esperienza di vita e di crescita straordinaria che ha lasciato un'impronta profonda nei nostri cuori e nelle nostre menti. | ||
Saragozza, la capitale della regione dell'Aragona, ci ha accolto con il suo spirito caliente e la sua vivace atmosfera. Fin dal nostro arrivo, abbiamo avuto la possibilità di immergerci completamente nella cultura spagnola. Abbiamo gustato i deliziosi piatti locali come la paella e le tapas, esplorato i mercati tradizionali e ballato al ritmo della musica. Ma il vero tesoro di questa città è la gente, sempre allegra, ospitale e disponibile ad aiutarti quando hai bisogno. Una parte fondamentale della nostra esperienza Erasmus è stata la possibilità di conoscere ragazzi e ragazze provenienti da tanti paesi diversi. Nello stesso residence in cui abbiamo alloggiato infatti, c’erano altri studenti Erasmus del Portogallo, della Polonia, della Grecia, della Francia …..e naturalmente anche gruppi di italiani con cui abbiamo subito legato. Questa diversità culturale è stata per noi un motivo di apprendimento e di crescita personale. Abbiamo condiviso idee, esperienze e prospettive diverse, che hanno ampliato i nostri orizzonti e arricchito la nostra comprensione del mondo. Sin da subito ci siamo adattati alle usanze e abitudini spagnole: a cenare tardi, oziare un po’ di mattina, per poi recarci al lavoro nel primo pomeriggio. Tutti tranne Mattia che, facendo lo stage in un’azienda fuori città, ha fatto per un mese delle notevoli levatacce, senza comunque mai lamentarsi. Abbiamo usufruito del tempo libero a disposizione e dei weekend per goderci a 360 gradi tutto quello che Saragozza poteva offrirci. Uno dei momenti più indimenticabili è stata la visita alla Basilica del Pilar, simbolo della città e conosciuta da tutti gli spagnoli. La Virgen del Pilar è infatti la patrona di Spagna e il 12 ottobre non la festeggia solo Saragozza ma è festa per l’intera nazione. Abbiamo potuto ammirare l'arte e l'architettura araba-spagnola in molti edifici e in particolare nel palacio dell’Aljaferia. Abbiamo visitato il museo dedicato al famoso pittore Goya e partecipato alle fiestas goyescas organizzate in suo onore. Spesso ci siamo recati nel weekend nel bellissimo Parque Grande, il polmone verde della città. | |||
| Ma il nostro Erasmus non è stato solo cultura, lavoro e divertimento. È stato anche un periodo di crescita personale. Abbiamo imparato a vivere lontani dalle nostre famiglie, affrontando le sfide quotidiane e la convivenza con altri. La gestione del budget per il cibo, la pianificazione e l'organizzazione della vita quotidiana sono state un po’ complicate all’inizio ma dopo pochi giorni eravamo organizzatissimi: c’era chi preferiva cucinare piuttosto che pulire la cucina, chi faceva il bucato per tutti e chi si occupava della spesa. Alcuni di noi hanno trovato anche il tempo per andare in palestra. Alla fine del mese è stata dura dire addio a tutto e a tutti e tornare a casa: saremmo rimasti volentieri un altro mesetto almeno. Questa esperienza è stato un capitolo indimenticabile nella nostra vita. Ci ha offerto l'opportunità di scoprire il mondo, di aprire la mente, di fare nuove amicizie e di crescere come persone. Siamo tornati a casa con cuori pieni di ricordi, pronti a vivere nuove avventure e a condividere la nostra esperienza con tutti. Vogliamo augurare un “in bocca al lupo” a tutti coloro che decideranno di intraprendere un'esperienza simile: speriamo che anche voi possiate scoprire il meraviglioso mondo che c’è “là fuori”, così come l'abbiamo fatto noi. Sarà un viaggio che porterete nel vostro cuore per sempre. Klarisa, Gianny, Yoan, Michael, Diego 5D – Diego, Mohamed 5B – Mattia 5 | ||